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Spettacolo

ABC DEL NATALE

04 Dicembre 2022
Ascona

 
Strumenti musicali ideati da: ALESSANDRO CALABRESE
Musiche eseguite dal vivo da: ALESSANDRO CALABRESE e GIANNI ROSSI
Scenografia realizzata da: GIUSEPPE LUZZI
Costumi ideati da: GIUSEPPE LUZZI e realizzati da LAURA MONTEFUSCO
Drammaturgia e regia: ANGELO FACCHETTI
Produzione: Compagnia Teatro Telaio

Lo spettacolo:
Siamo in una stalla, una stalla famosa, e quei due animali sono proprio loro: l’Asino e il Bue, con tanto di coda e orecchie. Da più di duemila anni tengono aperte le porte della loro casa e scaldano esseri umani grandi e piccini raccontando loro storie, belle e antiche. Racconto dopo racconto, Asino e Bue si accorgono che ogni parola detta, ogni personaggio evocato, pur così antico e famoso, non sempre viene riconosciuto dai piccoli spettatori che li circondano. E’ l’occasione quindi per tornare alle basi, per spiegare tutto daccapo, giocando con le parole e trovando modi originali e divertenti per far conoscere tutto, o quasi, di quel gran mistero. Partendo dalle cose più semplici, dall’ABC, per costruire, assieme, un alfabeto del Natale.
Il Teatro Telaio continua la sua ricerca attorno alla festa e alla ritualità del Natale, alle sue radici e derivazioni culturali, al suo significato, alle sue affinità antropolgiche con feste e riti di altre culture. Dopo “Storie della Sera”, “Natale!”, “Aspettando Natale” e “La Festa delle Feste”, hanno deciso di tornare alle origini per evitare che un patrimonio culturale e di tradizione condiviso da secoli si perda nei meandri della memoria e sempre meno venga trasmesso alle nuove generazioni. Se un tempo i bambini non sapevano cosa volesse dire mirra, ora in molti non sanno cosa sia l’incenso e sembrerebbe rimanere solo l’oro. Il loro intento è, quindi, portare in dono un po’ di oro, incenso e mirra a tutti i bambini: a quelli che, figli di altre culture e religioni, si trovano a sperimentare lo scintillio delle festività natalizie senza sapere da dove nasca e a quelli che, semplicemente, non hanno più l’occasione di ascoltare chi tramandi le tracce delle loro tradizioni. Per rinnovare la gioia che scaturisce dalla condivisione, dallo stare assieme attorno a una luce e trovare calore nella vicinanza con i propri simili. Recuperare una serie di parole perdute, di simboli e personaggi che, testimoni e partecipi di una storia narrata e tramandata nei secoli, rischiano di perdersi nei lustrini e nelle luminarie del nostro tempo.

4 dicembre 2022  ore 16:30
domenicAteatro

Per info e prenotazioni:
Teatro del Gatto
via Muraccio 21
6612 Ascona
info@ilgatto.ch
www.ilgatto.ch