Quando si pensa alle Maldive, la prima immagine che viene in mente sono di solito i resort di lusso su isole private, giusto? Pochi sanno di solito che dal 2008 il governo maldiviano ha concesso l’apertura al turismo anche sulle isole locali. Con l’itinerario che abbiamo scelto, ho potuto vivere nuovamente la magia delle local islands, le isole degli abitanti del posto, dove il turismo è sostenibile, la vita è semplice e i sorrisi sono autentici.

1. Thoddoo – 4 notti tra natura, agricoltura e spiagge tranquille
Perché Thoddoo?
Situata nell’atollo di Alif Alif, Thoddoo è un’isola sorprendentemente grande per essere “abitata”: misura circa 1,675 km × 1,2 km e ha una parte importante dedicata all’agricoltura.
Questa è la sua forza: non è solo una bellezza tropicale, ma un luogo vivo, con agricoltori che coltivano frutta e verdura – tra cui angurie, papaya e molte altre specialità.
Cosa fare con i bambini
• Giri in bicicletta: molte guest house forniscono gratuitamente le biciclette. È un modo perfetto per esplorare l’isola passando tra i campi agricoli e il villaggio. Noi abbiamo scelto Belena, una nuova guest house con 10 camere, di cui una suite con 4 posti letto. Le altre 9 camere possono accogliere 3 persone su richiesta. Prezzi da 90 dollari a camera, colazione inclusa. Stanno anche ultimando una piccola piscina e un ristorante.
• Spiagge tranquille: ci sono spiagge per turisti su entrambi i lati dell’isola. Anche nei momenti di alta stagione non sono affollate. La “Sunset beach” è davvero perfetta per i bambini perché ci sono tantissime altalene e amache. Inoltre, hanno costruito tutti i servizi come bagni, docce, tavoli e lettini. In fondo alla spiaggia due cassette permettono di comprare frutta fresca, smoothies e gelati a prezzi davvero contenuti, 2 dollari il gelato ad esempio.
• Snorkeling: il reef vicino alla spiaggia permette di vedere le tartarughe. In alcuni giorni era presente un po’ di corrente, ma basta iniziare in cima alla spiaggia e farsi trascinare dalla corrente fino al termine della spiaggia ed è fattibile anche per i bambini. Se non avete portato una telecamera subacquea è possibile noleggiarla dai ragazzi della frutta (vedi sopra) per 15 dollari per un’ora.
• Osservazione della natura: di notte si possono avvistare piccoli squali al porto.
• Cibo locale: approfittare dei ristorantini per assaggiare piatti maldiviani e frutta coltivata sull’isola. I nostri due consigli per le cene: Frishka – ottimo il polipo e Coco Club – ottima la torta al cioccolato.
Atmosfera
Thoddoo ha senza dubbio una delle spiagge più belle mai viste, buoni servizi (ha un ospedale con 500 posti letto), un ritmo più rilassato grazie anche al fatto che quasi tutti girano in bici. È un perfetto compromesso per una vacanza “isola da sogno” ma con un’anima autentica.
2. Mathiveri – 2 notti nella semplicità delle isole locali
Mathiveri è un'isola più piccola. Si trova anch’essa nell’atollo Alif Alif. La sua particolarità è che ha una lingua di sabbia raggiungibile facilmente dalla spiaggia.
Cosa però NON abbiamo amato
• Le persone sono più chiuse, la spiaggia non è curata, la bikini beach è piccola e senza servizi. Le guest house non hanno il livello di Thoddoo. Di conseguenza non vi consigliamo di soggiornarci, ma di venire eventualmente in escursione.
3. Ukulhas – 3 notti tra sostenibilità, spiagge perfette e vita comunitaria
L’isola verde
Ukulhas è la vera gemma “eco” del viaggio. Con una popolazione di circa 1’200 persone (secondo dati aggiornati), è famosa per il suo sistema di gestione dei rifiuti: è stata la prima isola delle Maldive a implementare un sistema strutturato di raccolta differenziata. Ha ricevuto il Green Leaf Award nel 2014 per il suo impegno ambientale e nel 2019 l’award come local island.
Bellezza naturale
• Spiagge: il 90% delle spiagge sono bikini beach di sabbia bianca.
• Reef: il reef che circonda l’isola è ricco di vita marina: tartarughe, razze, squali di barriera e tanti pesci colorati.
• Pulizia: grazie al sistema di gestione dei rifiuti, l’isola è molto ordinata e ben curata, con campagne regolari di pulizia e sensibilizzazione ambientale.
Cultura e comunità
• Gli abitanti sono amichevoli e orgogliosi della loro isola. Abbiamo amato le pause pranzo da Shau’s food corner che ci ha preparato cinnamon rolls freschi, cheesecake al frutto della passione e frullati di frutta.
• Si può partecipare (o almeno osservare) iniziative locali: piantagioni, programmi per la salvaguardia del reef, attività di pulizia spiagge.
• Esplorare le vie dell’isola è molto semplice: in poco tempo, con una passeggiata, si riesce a coprire gran parte dell’isola (è lunga circa 1 km e larga poco meno di 250 m).
Servizi per le famiglie
• Piccoli ristoranti con cucina locale e internazionale. Un parco giochi vicino al porto.
• Strutture ricettive genuine: guesthouse semplici ma accoglienti, dove puoi davvero sentire il ritmo locale. Da sottolineare che al momento stanno costruendo molto sull’isola, da quello che ci hanno detto questo processo dovrebbe terminare tra un paio di anni.
• Trasporti: Ukulhas è collegata con Male via speedboat (circa 1,5 ore) o ferry, a seconda delle disponibilità. Da Mathiveri a Uulhas è possibile prendere il ferry locale a 2 dollari a persona (bambini gratis), durata circa 40 minuti.
Punti speciali che ci sono piaciuti
• Il fatto di soggiornare su un’isola che si prende cura dell’ambiente rende il viaggio estremamente significativo, anche per i bambini: è un modo per mostrare che il turismo può essere responsabile. La guesthouse Aria Beach è inoltre di una qualità superiore rispetto a quelle visitate in precedenza, 10 camere, di cui due famigliari fino a 7 persone, l’Aria Beach è quindi una guesthouse che offre anche servizi simili a quelli di un resort, ma con dimensioni nettamente minori e quindi un approccio al cliente molto più personalizzato. Ha una piccola piscina e si trova proprio di fronte alla bikini beach. Il giusto compromesso tra la qualità dei resort e la vita delle isole locali.
• Per chi ama lo snorkeling, Ukulhas è perfetta: il reef è vicino. Abbiamo fatto una gita per vedere pesci, tartarughe e mante con Papa Fishing, la ragazza è italiana e sono stati davvero molto gentili, la consigliamo. Ma anche nella spiaggia di fronte all’’hotel è possibile vedere squaletti, tartarughe e pesci.
Consigli utili per replicare il viaggio
1. Prenotazione: scegli guest house locali con buone recensioni. È utile prenotare con largo anticipo, perché la disponibilità può essere limitata.
2. Trasporti tra isole: organizza i trasferimenti in barca (speedboat o ferry) prima di partire. Verifica gli orari e considera eventuali spostamenti giornalieri. Ad esempio, per andare da Thoddoo a Ukulhas bisogna fermarsi a Rasdhoo in giornata. La guest housecomunque può riservaree per voi i trasferimenti.
3. Bagaglio: porta abbigliamento leggero, ma anche una camicia per visitare parti più tradizionali dell’isola, dato che sono zone conservatrici (essendo isole abitate).
4. Protezione solare ecosostenibile: usa creme solari reef-safe per rispettare l’ecosistema marino.
5. Coinvolgi i bambini: insegna loro l’importanza dell’ambiente, magari portando sacchetti riutilizzabili, bottiglie d’acqua ricaricabili e spiegando come le isole gestiscono i rifiuti, raccogliendoli insieme quando è possibile.
In conclusione
Questo itinerario di 4 + 2 + 3 notti su Thoddoo, Mathiveri e Ukulhas è stato per me una vacanza autentica, piena di contrasti meravigliosi. È un viaggio perfetto da fare in famiglia se desideri qualcosa di diverso dai resort.
Prezzi:
Guest house: da 70/80 dollari a notte con colazione, Aria Beach intorno ai 200/250 dollari
Transfer: da 35 a 55 dollari a tratta, bambini pagano meno. Trasferimento Thoddoo – Rasdhoo 15 dollari
Volo: da 550 CHF con scalo con Ethiad, Qatar, Emirates, Turkish Airline o altre compagnie, o diretti ma più costosi, con Edelweiss o Neos.
Cene/pranzi: da pochi dollari per la frutta a circa 20 dollari a testa (ad esempio polipo fresco)
Negozi: si trova di tutto a prezzi contenuti
Ultimo consiglio utile: se l’ultimo giorno l’orario della speedboat non è ottimale con l’orario del volo vi consiglio di andare in aeroporto alla mattina, lasciare il bagaglio al deposito (7 dollari a valigia), andare al desk della Crossroads e chiedere quando parte il transfer per il Saii resort. È possibile poi acquistare il pass giornalieri per 25 dollari una volta arrivati al resort, bambini gratis. Questo pass permette di utilizzare per tutto il giorno la piscina, i servizi e mangiare con il 30% di sconto nei vari ristoranti. Il transfer è incluso nel prezzo. È presente anche un miniclub al costo di 7 dollari all’ora, fanno diverse attività per i bambini durante il giorno. Un ottimo modo per godersi fino all’ultimo minuto le Maldive.

