"Libro che, attraverso la storia di un riccio che vive un momento di difficoltà nei confronti di se stesso e del proprio corpo, parla in modo molto delicato dei disturbi alimentari, dell'importanza di chiedere aiuto e di riconoscere il proprio valore, per imparare a volersi bene.
Da utilizzare come strumento per chi vive con persone che soffrono di disturbi alimentari, per aprire conversazioni importanti.
Da leggere per stimolare nei giovani l'autostima, il riconoscimento del proprio valore ed aiutarli ad imparare ad amarsi conoscendo la vera bellezza, quella che va oltre l'aspetto fisico.
"Ogni tanto volevo sparire può essere un mezzo per sensibilizzare queste tematiche essenziali per i giovani, ma anche per i più grandi".