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Incontri

Quando imparare diventa difficile: cos'è la dislessia di cui tutti parlano?

05 Maggio 2021
Ticino

Un'ora parliamo ..." - Genitori e figli
"Un'ora parliamo di..." è un ciclo di incontri gratuiti organizzati con il sostegno del Dipartimento della Sanità e della Socialità del Cantone Ticino che nasce dall'idea di affrontare i temi forti legati alla famiglia e all'educazione dei figli in modo puntuale e concreto. Tutto si sviluppa, si articola e si conclude in un'ora per dare la possibilità a più genitori possibili di partecipare, sicuri di staccarsi da casa e dagli impegni quotidiani per un tempo limitato, ma pieno di riflessioni, suggerimenti e opportunità di crescita in famiglia.



Mercoledì 5 maggio
Quando imparare diventa difficile: cos'è la dislessia di cui tutti parlano?
con Emanuela Iacchia (psicologa dell’età evolutiva)
La serata sarà dedicata al tema della dislessia: parlare di disturbi dell’apprendimento non è certo una novità, se ne parla molto, ormai sono chiare le definizioni, le cause, ma non sempre le soluzioni. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (D.S.A.) producono difficoltà derivanti dalla frustrazione di sentirsi intelligenti e nello stesso tempo incapaci di fare cose che agli altri risultano essere molto semplici, come leggere, appunto. Ecco allora facili soluzioni per aiutare i genitori che ogni giorno accompagnano i figli “nella giungla” dei compiti.
Apatia giovanile. Cos’è e come combatterla. NOVITÀ
mercoledì 24 novembre con Carmen De Grazia (psicologa e psicoterapeuta)
Negli ultimi anni assistiamo a un fenomeno di uscita dei giovani dalla famiglia d’origine sempre più tardi. Per raggiungere l’indipendenza è indispensabile separarsi, fisicamente ed emotivamente, dai propri genitori e dall'infanzia. Vedremo come l’apatia nei ragazzi, questo sentimento di fuga dalla realtà concreta, è una strategia per difendersi da un mondo interno difficile da gestire, per cui vale la pena soffermarsi a riflettere su quali alternative possiamo offrire.
Nella fase adolescenziale ogni occasione è valida per loro per segnare la separazione dal mondo degli adulti: atteggiamenti scontrosi, mancata collaborazione, opposizione. Gli ideali di realizzazione sono molto elevati e possono facilmente crollare, generando delusioni che gli adolescenti mostrano di non sapere tollerare. La loro scarsa tolleranza alla frustrazione e la vergogna che a volte provano per se stessi e per il loro corpo, in seguito alla constatazione di non essere abbastanza popolare tra i pari, può portarli a mettere in atto strategie potenzialmente rischiose per il loro sviluppo. Questo sembra il motivo per il quale il ritiro sociale oggi è ritenuto essere la forma di disagio più rappresentativa del periodo adolescenziale. L’autoreclusione tra le mura della propria stanza è un’immersione nella realtà virtuale della rete.
Si affronterà l’importanza del linguaggio, dell’uso delle parole, di come queste veicolino messaggi che etichettano in categorie riduttive di “giusto e sbagliato”, il valore della diversità che gli adulti devono trasmettere ai ragazzi facendoli sentire accettati e quindi amati per ciò che sono, esseri impregnate di risorse da rispettare e valorizzare.

 


La partecipazione è gratuita. Per questioni organizzative è necessario confermare la propria presenza: info@crs-corsiti.ch, 091 682 31 31, www.crs-corsiti.ch.

 

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